“Ho voluto togliere per dare spazio all’acqua, alla luce, agli oggetti. Non c’è scenografia, solo sequenze chiare, quasi silenziose, dove ogni elemento trova la propria misura. Lo stand di Fantini è un’architettura essenziale che lascia che siano i prodotti a raccontarsi”.
“Ho voluto togliere per dare spazio all’acqua, alla luce, agli oggetti. Non c’è scenografia, solo sequenze chiare, quasi silenziose, dove ogni elemento trova la propria misura. Lo stand di Fantini è un’architettura essenziale che lascia che siano i prodotti a raccontarsi”.