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S.A.I.L.I.N.G. è un’iniziativa che vede coinvolti il fotografo Walter Zerla e l’istituto CNR di Verbania, oltre a Fantini in qualità di sponsor, nel monitoraggio delle acque dei laghi Maggiore e d’Orta.
La sigla fa riferimento a un progetto scientifico il cui nome esteso è Sensor-based Assessment on In Lake processes and water quality - Scientific INvestigation and Growing environmental awareness.

Il progetto parte da un’idea iniziale di Walter Zerla, piaciuta subito a Daniela Fantini: quella di realizzare una ricerca fotografica in un ambiente naturale straordinario, navigando sulle acque del Lago Maggiore e avvalendosi dei mezzi più innovativi come i droni telecomandati.

A questa attività si è successivamente aggiunta una finalità scientifica, con la barca vela Caipirinha Fantini che si è trasformata in laboratorio galleggiante al servizio del CNR, Istituto per lo Studio degli Ecosistemi di Verbania.

Grazie a un protocollo d’intesa tra le parti, ha preso il via l’attività di ricerca con il monitoraggio inizialmente delle acque del Lago Maggiore e, successivamente, nel 2015 , di quelle del Lago d’Orta, dove ha sede l’azienda Fratelli Fantini spa.

 

Spiega la dottoressa Marina Manca, direttore del CNR - ISE di Verbania:

“Il progetto rappresenta unopportunità scientifica basata sullutilizzo di sensori per la misura di parametri limnologici ad elevata frequenza spazio-temporale. Il gruppo di studiosi sarà composto dai ricercatori Giuseppe Morabito, Michela Rogora e si avvarrà dell’esperienza tecnica di Dario Manca”.

 

Si tratta di un progetto pilota, il primo di questo calibro a livello europeo: speciali sensori sono posizionati sulla chiglia della Caipirinha Fantini. Sono adatti ad attività in acqua a lungo termine e permettono la raccolta di dati in tempo reale grazie ad un collegamento via radio ai laboratori del CNR .

 

“Lidea centrale del progetto scientifico” spiega il dottor Giuseppe Morabito ”è la presenza sulla barca di piccole sonde immerse in acqua, per la misurazione di parametri quali la temperatura, il pH, la conducibilità elettrica, lossigeno disciolto. La raccolta di queste informazioni servirà per analizzare, con un dettaglio fino ad oggi impossibile, la risposta delle comunità planctoniche lacustri ad eventi eccezionali, anche relazionabili ai cambiamenti climatici in atto, quali precipitazioni brevi ed intense, lunghi periodi di siccità e variazioni nel livello del lago. I dati ottenuti, trasmessi in tempo reale, permetteranno nel loro complesso di verificare lo stato di qualità delle acque del lago”.

 

L’esperienza di monitoraggio S.A.I.L.I.N.G. sul Lago d’Orta assume un valore ancora più specifico perché testimonierà in concreto la rinascita di un ecosistema lacustre che convive però con la presenza della locale industria manifatturiera.

 

“Abbiamo deciso di sostenere questo progetto per molte ragioni” racconta Daniela Fantini, amministratore delegato dell’azienda Fratelli Fantini S.p.A. “Da sempre la mia famiglia e la mia azienda sono strettamente legate alla vita del Lago, il Lago d’Orta.
Ho vissuto personalmente, negli anni scorsi, il passaggio dalla condizione del lago batteriologicamente morto, non balneabile, alla sua nuova vita attraverso l’operazione di liming che è stata fatta e che ha restituito il lago al territorio in tutta la sua bellezza e fruibilità.
L’azienda Fantini è a Pella, sulle sponde del Lago. Già da molti anni abbiamo abolito la cromatura per contribuire al risanamento delle acque del Lago.
Siamo, inoltre, impegnati in un altro progetto sul tema dell’acqua: in Burundi con la costruzione dell’acquedotto per portare l’acqua a chi non ce l’ha.
Con questo progetto ritorniamo sul nostro territorio che ci è così caro: è un gesto di affetto e di cura per la nostra terra e per le nostre radici!

Monitorare la qualità dell’acqua, farla conoscere aiuta a sensibilizzare maggiormente le persone e a comprendere la necessità di salvaguardarla come un bene prezioso.”

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